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film hard cicciolina scopa con il cavallo

 



film hard cicciolina scopa con il cavallo


da tempo ripenso all’emozione che provai quando, avendo ..finalmente raggiunto i fatidici 18 anni e potendo così essere dotato di patente potei accedere per la prima volta ad un cinema a luci rosse, locali dai quali ero stato sempre escluso a causa della mia costituzione fisica apparentemente molto molto infantile ero totalmente inesperto di cose di sesso, anche se mi tiravo seghe a ripetizione, timido, arrossivo per un nonnulla, gracile,non certo palestrato…insicuro..incapace di oppormi a chi mi poteva dominare sia fisicamente che psicologicamente…ero caratterizzato da una bocca ereditata da mia madre, grande e dalle labbra tumide e da un culetto strano alto, tondo, con una fessura molto marcata..ero sempre deriso dalle compagne di scuola e sfottuto dai compagni che mi paragonavano ad una femminuccia, dovevo sempre stare attento altrimenti venivo palpato e nella confusione c’era sempre un compagno più grosso che, dopo avermi saldamente abbrancato per le anche, mimava una violenta inculata fra lo scherno di tutti. In effetti odiavo le ragazze che non mi interessavano per nulla mentre ero affascinato dal cazzo..ero curioso e impazzivo dal inconscio desiderio di vederlo e toccarlo.…Arrivato al cinema.entrai molto timoroso, esibii il mio documento ad una arcigna signora che mi guardo con un mezzo sorrisetto…vai, vai..che prima che tu sia uscito ti avranno fatto la festa…biascicò fra i denti.. , pagai il biglietto e mi avviai alla sala..avrei voluto andare in galleria, ma era chiusa..mi dovetti accomodare in platea..passati i tendaggi ero al buio..la sala sembrava vuota..io cercavo di orientarmi..confusamente avvertivo delle presenze per certi suoni, come leggeri ansimare..sullo schermo un negrone muscolosissimo dal cazzo enorme stava inculando una efebica fanciulla bianca…trovai il corridoio centrale..evitai per una caso di urtare un ombra silenziosa ma ansimante che mi si stava avvicinando…mi sedetti all’estremità di una fila centrale..mi accomodai, mi coprii con i lembi del giubbetto e potei finalmente mettere in libertà il mio cazzetto che era indurito al massimo…..cominciai a segarmi lentamente avendo un occhio allo schermo e un occhio alla platea temendo sempre di essere scoperto. Io non potevo certo sapere che il mio comportamento poteva essere frainteso dagli altri spettatori, che lo interpretarono piuttosto come un maldestro tentativo di adescamento…passò poco tempo e mentre sullo schermo la fanciulla si concedeva ormai a due muscolosissimi dotatissimi energumeni..l’ombra ansimante che mi aveva quasi urtato all’ingresso mi raggiunse e si accomodò nella fila dietro la mia ,scalato di due posti..un altro risalì il corridoio laterale e si posizionò esattamente alla mia altezza, appoggiato alla parete , come se cercasse un posto..io mi ero come paralizzato..non osavo guardare..la mia mano stringeva sempre il mio cazzo ma non mi muovevo temendo che si spostasse il giubbetto e apparisse il mio cazzo....lo spettatore seduto dietro di me, un distinto signore di circa 40anni, si spostò di un posto e sporgendosi verso di me mi incoraggiò a continuare a segarmi senza tante remore..visto che lo stavano facendo tutti..lui compreso..mi prese il panico..mi alzai impacciato e mi spostai rapidamente dall’altra parte, non prima di aver sentito chiaramente il commento del mio vicino sul mio comportamento e sulla mia paura e indecisione..… e aver buttato l’occhio sul suo cazzo duro e teso fuori dai pantaloni che mi mi turbò profondamente..era il primo che vedevo nella realtà...Confesso che ero agitato, filmati porno amatoriali italiani gratis tormentato da mille dubbi..la vista del cazzo duro mi aveva come scioccato..mi spiaceva quasi essere scappato..cercai di pensare solo allo schermo..il mio cazzo mi tirava, ripresi pian piano a segarmi anche se involontariamente prendendo meno precauzioni di segretezza…mi dovetti troppo appassionare al film perché non mi accorsi che il signore che era in piedi, dopo aver attraversato la sala era venuto a sedersi al mio fianco..vidi confusamente un vecchio ben portante con gli occhiali… il mio cazzo duro e teso era fuori, cercai di coprirlo con la mano..ma il signore con calma e con voce suadente mi invitò a non vergognarmi,continuò a menarsi il suo grosso cazzo con la mano sinistra mentre con la destra si impadroniva del mio..smisi di reagire..il piacere, nuovo ed improvviso mi stordiva, lo lasciai fare..dopo un po’ il vicino mi propose di ricambiarlo

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