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alla moglie piace farsi sborrare dentro

 


alla moglie piace farsi sborrare dentro


Una bella giornata di Sole, in questa Primavera che non vuole esplodere, ci voleva proprio; avrei preferito restarmene a prendere un po’ di Sole davanti alla mia piscina ma ieri la cuoca mi ha detto che siamo scarsi a vettovagliamento così eccomi al centro commerciale, in fondo era una buona scusa per cercare di rientrare nella mia vita distrarsi e cercare di non pensare, fingere che tutto sia come prima, ben sapendo che non è così ma senza avere il coraggio di ammetterlo neppure con me stessa. il desiderio inconfessabile di trasgredire ancora, magari senza quegli eccessi ma di fare qualcosa capace di darti quella scossa, quel brivido, quel senso di vertigine che avevo provato quella sera, in altre parole mi ero sentita viva quella sera e desideravo sentirmi ancora così, viva appunto… ma come fare? Forse era meglio NON fare, mettersi l’anima in pace e cercare di passare oltre ma quella cosa imponderabile che gli Inglesi chiamano “Circle of Doom” aveva già deciso per me… un carrello pieno di tutto, 210 euro di spesa ma quanto costa mangiare? La carne è diventata preziosa come l’oro, la dovrò custodire in cassaforte invece che in frigo, mah, certo il denaro è l’ultimo dei miei problemi e qualche volta non mi riesce di fare a meno di pensare a chi non è fortunato come me. Katia cambia canale quando sente dai TG le notizie sui posti di lavoro persi e le manifestazioni dei disoccupati, io invece ho un senso d’ansia perché ricordo quando da bambina abbiamo avuto momenti difficili ed anche se ora sia io che le mie sorelle abbiamo soldi sufficienti per un centinaio di vite intere non dimentico ciò che è stato, lei invece ha rimosso tutto e se ne frega… fa bene, ha ragione lei, alla moglie piace del resto facciamo presto a gettarci tutto alle spalle, il mondo non l'ho costruito io e non posso angosciarmi per le sue ingiustizie, quindi spegniamo la TV e via a fare shopping, su questo siamo tutte e tre d'accordo! Shopping come quel giorno al Centro Commerciale. ho raggiunto la macchina e ho cominciato a caricare la spesa nel cofano… una voce dietro di me
-Finalmente ti ho trovata Rita… posso darti una mano?
Mi sono voltata di scatto ed il cuore si è fermato credo di essere sbiancata in un istante non so cosa mi ha impedito di svenire. Fabio era lì sorridente che mi guardava ed io non riuscivo a rispondere, lui si è avvicinato ed ha cominciato a svuotare il carrello della spesa…ero come paralizzata, ho provato a scuotermi
-Lasci faccio da sola…
-Ma che fai mi dai del lei adesso?
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/> -Non la conosco non so chi sia deve avermi scambiata per un’altra…
-Rita stai scherzando vero? Ah capisco temi che qualcuno possa vederci qui ma lo vedi nessuno ci fa caso e poi…
-Ho detto che non la conosco e se non la pianta chiamo un poliziotto
-Ho capito ho capito, non c’è bisogno di chiamare nessuno, me ne vado
Si è allontanato senza voltarsi indietro ed io sono rimasta lì a guardarlo, di nuovo come paralizzata poi come percorsa da una scossa elettrica sono salita in macchina e ripartita quasi sgommando, tempo una ventina di minuti e stavo già scaricando la macchina, ho buttato la roba in frigo con tutte le buste non l’ho nemmeno messa a posto ero molto più che sconvolta, porno mamme gratis un tumulto si sensazioni, non tutte piacevoli, a cominciare da “quella” cosa che continuava a suscitare in me sensazioni bellissime e sconvolgenti accanto ad altre drammatiche… non riuscivo ancora ad essere una fedifraga spensierata come le mie sorelle. seduta sul divano con un bicchiere di Cognac in mano per cercare di tirarmi su ed il liquore che mi và di traverso quando sento il suono del videocitofono, non ho bisogno di guardare lo schermo per sapere chi sta inquadrando la telecamera, non aspetto nessuno… decido di rispondere
-Insomma se ne vuole andare? Anche qui mi ha seguito?
-Rita qui non c’è nessuno fammi entrare dai, ti devo parlare
-Sono sola in casa non ricevo sconosciuti…
-Va bene, mi siedo qui, mi vedi? Ecco resto qui finchè non apri…
-Se ne vada o chiamo la polizia
-Chiamala mi troverà qui…
Si è seduto davanti al cancello in modo che la telecamera potesse inquadrarlo ed è rimasto lì, ho spento il videocitofono nella speranza che capisse ma non capiva; ogni tanto riaccendevo ed era sempre lì, mezzora ed era ancora lì, se fosse venuta qualche visita a sorpresa? Che so un amico di mio marito che non sapeva che era in viaggio? O qualche amica a trovare me non proprio nostra complice? Insomma avevo cominciato a farmi una marea di masturbazioni mentali e naturalmente è subito arrivata la paura, e lui era sempre lì. ho deciso, al diavolo tutto: ho fatto scattare il cancello d’ingresso, lui ha sentito il rumore di apertura si è alzato senza dire una parola ed è entrato richiudendo dietro di se, si è avviato lentamente lungo il vialetto che porta all’ingresso della nostra villa io lo seguivo sullo schermo, inquadrato dalle telecamere di sicurezza a circuito chiuso finchè è arrivato all’ingresso, dove avevo già socchiuso la porta
-E’ permesso?
Mi sono affacciata all’ingresso dal salone mi sono solo fatta vedere poi mi sono ritirata all’interno senza fretta, volevo solo che mi vedesse per capire dove dirigersi…è entrato, gli avevo già preparato un coppa di Cognac e gliel’ho offerta sempre senza dire una parola, una cosa incredibile nessuno parlava…poi lo ha fatto lui
-Ho sbagliato non dovevo abbordarti in quel modo al Supermercato ma non sapevo come fare per avvicinarti, quando esci di casa lo fai sempre in macchina e non scendi fino al circolo del Golf e…
-…E lì non puoi entrare perché non sei socio, apprezzo comunque la discrezione che hai avuto nel NON mandarmi a chiamare dagli addetti… da quanto mi stai dietro?
-Praticamente da quella sera… quando siete andate via il Master mi ha detto che gli avevi chiesto di me, ti sono corso dietro ma voi stavate già partendo così ho preso la targa della macchina e tramite l’ACI sono risalito al proprietario, tua sorella Katia, e da lei a te…Un incidente da allora aspetto di incontrarti…
-Per cosa? Soldi? Mi risulta che la tua prestazione sia stata ben pagata quella sera… si lo so il lavoro che fai, un Escort o preferisci accompagnatore? Immagino tu ti sia fatto i tuoi conti, sono una persona di mondo e i soldi per me non sono un problema. dimmi quanto vuoi e facciamola finita…
-Credi sia qui per i tuoi soldi? Credi voglia ricattarti? Ma davvero non hai capito?
-Capito cosa? Su dimmi la cifra non ho molto in casa ma passiamo in banca e…
-FALLA FINITA! NON ME NE FREGA NIENTE DEI TUOI SOLDI
Ha urlato come se l’avessi insultato, sono rimasta di stucco ed anche un po’ spaventata ma ho cercato di non darlo a vedere, ho provato a mantenere la calma così gli ho chiesto cosa volesse visto che i miei soldi non gli interessavano ma lui sembrava quasi non voler rispondere…
-Non mi servono soldi guadagno bene col mio lavoro
-Me l’immagino posso dire che avendo provato la materia prima devi essere molto ricercato…quanto la pagano una tua prestazione?
-2000 per una serata di semplice compagnia, più altri 2000 se vogliono che mi fermi anche la notte… a me resta la metà più eventuali extra di natura sessuale
-Però! Ti spennano per bene! Ma cosa intendi per extra?
-Eventuali cose particolari oltre un normale rapporto sessuale, bondage, sottomissione, cunnilinguo… cose così insomma
Non ce l’ho fatta più, sono scoppiata a ridere come una matta, meglio che Stanlio e Ollio
-Non ci posso credere, mi stai dicendo che se una donna vuole che tu gliela lecchi deve pagarti un extra…sull’extra? E se è lei a prendertelo in bocca? Extra anche quello? Quanto avrei dovuto pagare per il pompino che ti ho fatto quella sera? E quelli ai tuoi amici? Dovrò accendere un mutuo!
-No quello no, dai smettila di ridere, l’agenzia per cui lavoro è molto seria pensano a tutto loro io devo solo presentarmi dove dicono, vestito in un certo modo, magari con dei fiori o altro e poi fare tutto quello che la signora mi dirà…sesso anale violento finita la serata torno a casa…
Continuavo a ridere come una scema, anche se lui era serio serio, ho cercato di darmi un tono in fondo il suo era un lavoro, particolare certo, ma chi sono io per giudicare?
-E quella sera al prive’? Quanto vi hanno pagato?
-Li hanno fatto a forfait, c’erano ragazzi di 5 o 6 agenzie lo abbiamo fatto quasi gratis, le nostre agenzie a certe feste ci mandano senza problemi, è tutta pubblicità, le signore che conosciamo lì non mancano mai di cercarci anche in seguito… un buon investimento per i nostri Boss…
Non mi guardava aveva risposto alle mie domande senza mai guardarmi sembrava quasi vergognarsi ma non ci credevo, non volevo pensare che stesse recitando ma non potevo dimenticare che si trattava di un ragazzo che cambiava secondo la necessità e la donna che aveva di fronte, un vero trasformista… però non aveva ancora risposto alla mia domanda iniziale, così gli ho chiesto di nuovo cosa voleva da me…
-Nessuno di noi è fidanzato, l’agenzia non gradisce, ci è anche proibito incontrarci con le clienti al di fuori degli appuntamenti programmati e già pagati… non dovrei essere qui, rischio il licenziamento ma non sono riuscito a trattenermi, non ce l’ho fatta, correrò il rischio. voglio te Rita, non i tuoi soldi, te… mi sei entrata nel sangue sei come un’ossessione…voglio te almeno un’altra volta, una sola… oggi, adesso…
Non credo ci siano le parole per descrivere quello che ho provato in quel momento, lui mi guardava fisso ed io facevo altrettanto. mi sono alzata non so dove volessi andare… da nessuna parte credo perché le ginocchia erano diventate di gelatina, si è alzato anche lui ed è venuto verso di me…

Cosa sente, cosa prova una donna che si sta avviando verso la propria maturità, quando si trova ad essere sottoposta ad attenzioni spasmodiche da parte di un ragazzo molto più giovane, molto bello con dei muscoli che quelli di Rocky sembrano adipe quando il profumo che usa ti annebbia il cervello e soprattutto cosa prova una donna quando lo vede venire verso di se sa che quelle braccia che stanno per stringerla sono forti e sicure, che il bacio che sta per dargli è di quelli che non si dimenticano e cosa prova una donna che sa che questo ragazzo fa sesso in modo Divino e che ti fa provare cose che non sapevi neppure esistessero… cosa prova? Non è una sola sensazione è un turbinio, mentre Fabio veniva verso di me si era già acceso quel fuoco che avevo provato quella sera e ci era acceso con un suo semplice, non so cosa mi facesse quel ragazzo ma so che quando mi ha preso tra le braccia non ho fatto niente per fermarlo e quando mi ha dato quel bacio lo aspettavo e lo volevo. ho capito che dentro di me non avevo fatto altro che aspettare il momento in cui l’avrei rivisto, chissà perché mi sono resa conto che non ho mai pensato che la cosa potesse finire quella sera in quel privè, dentro di me sapevo che la mia vita era cambiata ed ora ne avevo la prova: lui mi ha stretta forte e mi ha baciata in un modo talmente appassionato da incendiare i miei sensi come un Vulcano in eruzione, la sua lingua nella mia bocca era saettante come quella di un serpente e si intrecciava con la mia, gli ho buttato le braccia al collo e mi sono stretta a lui in un abbraccio soffocante…un bacio incredibile durato un’eternità a cui ne è seguito un altro ed un altro ed intanto le sue mani avevano cominciato a darsi da fare ed erano meravigliosamente brave… quand’ero un’adolescente mi chiedevo spesso perché le chiamassero “mano morta” visto che erano vispe e arzille, esattamente come quelle di Fabio, mi carezzavano la schiena procurandomi brividi, poi più giù senza esitazione sulle mie natiche, le ha strette forte e ha spinto il mio corpo contro il suo, ho sentito il suo cazzo già duro che premeva contro il mio ventre…ho perso completamente il controllo di me stessa e delle mie azioni ho smesso di baciarlo in quel modo appassionato, mi sono staccata da lui ed ho cominciato a baciarlo freneticamente sulla bocca, sul naso, sulle guance, sul collo ovunque potessi arrivare, intanto con le mani gli ho sbottonato la camicia e l’ho abbassata dietro la sua schiena fino agli avambracci, il suo petto nudo davanti a me, la sua pelle liscia e morbida i suoi muscoli tirati, completamente depilato. Giovane puttanella ho cominciato a carezzare il suo petto a baciarlo leccarlo, gli succhiavo i piccoli capezzoli frenetica ed eccitatissima, mi sono lasciata cadere in ginocchio ed ho cominciato a slacciargli la cintura dei pantaloni e la lampo della patta
-Sei fantastica Rita fantastica, ancora meglio di come ti ricordavo
-Appena ti ho visto ho capito subito che finiva così
Il tempo di finire la frase ed il suo cazzo è esploso fuori dai suoi slip ed io l’ho immediatamente fatto sparire dentro la mia bocca cominciando un pompino a dir poco frenetico, pazzesco ed è quello che stavo aspettando fin da quella sera, credo che ne sia diventata cosciente in quel momento, lo volevo, volevo Fabio , volevo il suo cazzo lo volevo dentro di me, non importa dove purchè fosse mio ed in quel momento lo era, non ho ancora capito cosa quella sera abbia risvegliato in me so solo che lo scorrere degli eventi mi stava rendendo irriconoscibile ai miei stessi occhi, parole come rispetto delle convenzioni, delle persone, vita coniugale ed altre cose tipiche della nostra società erano diventate prive di significato, c’era un che di primordiale nel mio comportamento ma in quel momento non lo capivo, succhiavo come un’affamata quel cazzo ed era la sola cosa che mi interessava fare… punto e basta, e sentire i suoi gemiti di piacere mentre glielo prendevo in bocca, sentire che godeva di quello che gli stavo facendo era per me motivo di fierezza, di orgoglio. Stiamo parlando di Fabio, un ragazzo di 22 anni con un fisico da svenire, che di mestiere fa l’accompagnatore, eufemismo, di donne sole, più spesso sposate lasciate troppo sole dai propri mariti con i soldi che gli escono dalle orecchie, comunque il più delle volte molto belle che non hanno tempo di cercarsi un uomo, di conquistarlo giorno per giorno, donne che preferiscono pagare per un uomo. ha avuto centinaia di donne conosce arti amatorie che io non sapevo neppure esistessero, quando quella notte al privè ha trovato il mio punto “g” solo usando le dita e quando mi ha penetrata su quel palco il suo cazzo dentro di me sembrava dotato di vita propria, l’amante che ogni donna sogna, ed ora quel ragazzo gemeva di piacere al mio pompino… beh si può anche impazzire per questo!! All’improvviso mi ha afferrata per le braccia e mi ha fatta rialzare e prima che potessi dire o fare qualsiasi cosa mi ha baciata in quel modo che a momenti svengo. che vergogna, una donna matura di 33 anni sentirsi così per colpa di un ragazzino di 22! Quando ci siamo staccati ha dovuto quasi sorreggermi stavo avendo un orgasmo e lui se n’è accorto, figuriamoci se glielo potevo nascondere, mi ha messo una mano sotto la gonna e le mutandine erano fradice…
-Lo vedi l’effetto che mi fai? Avrei voluto saltarti addosso già al Supermercato
-Anch’io… non avevo mai baciato una donna dopo che mi aveva fatto un pompino, mi fa un effetto strano avere assaporato i miei umori
-Perché mi hai fermata? Voglio succhiartelo ancora ti prego…
-Tu hai una pompa aspirante al posto della bocca…non voglio venire, non ora
-Andiamo di sopra allora, staremo più comodi…
Lui mi ha sorriso e mi ha chiesto di fargli strada, siamo saliti al piano di sopra, dove ci sono le camere, siamo entrati nella mia, e di mio marito a dire il vero, e lui l’ha capito subito
-Vuoi farlo nella vostra camera da letto? Sei proprio una gran porca
Non gli ho risposto ero troppo impegnata a togliermi di dosso gonna e camicetta volevo togliermi anche l’intimo ma lui si è denudato più velocemente di me e dopo avermi abbrancata come un polipo siamo caduti di peso sopra il letto, com’è che si dice? Il Talamo Nuziale…ho deciso da subito che con Fabio l’avrei voluto fare nel letto che abitualmente divido con mio marito, non so cosa mi abbia spinto, porcaggine come ha detto Fabio, oppure semplice malizia, oppure ancora una sorta di cattiveria interiore nei confronti di mio marito che in quel momento consideravo responsabile delle corna che gli mettevo a causa della sua indolenza e scarsa fantasia sessuale, comunque su quel letto io ed un altro uomo ci rotolavamo avvinghiati l’uno all’altra come sanguisughe impegnati a scambiarci baci ed effusioni talmente focose che è un miracolo che non abbiano incendiato la casa e subito dopo mi sono ricordata perché volevo togliermi le mutandine prima di finire a letto con Fabio…me le ha strappate via, proprio come aveva fatto al Privè e prima che potessi dire o fari qualsiasi cosa mi ha sbattuto dentro il suo cazzo con un colpo che dentro di me è risuonato come il colpo di cannone che annuncia lo scoppio della battaglia…a furia di rotolarci era finito sopra di me sopra di me, ha liberato una mano dall’abbraccio e l’ho sentita afferrare il mio slip con quell’atteggiamento da vero maschio che aveva avuto quella sera, quell’insignificante pezzettino di stoffa si frapponeva fra lui e quello che voleva, non poteva bastare a fermarlo ed in fatti me lo ha strappato via, mi ha spalancato le cosce con un gesto forte e deciso, mio marito non mi aveva mai presa così, quando mi ha penetrata in quel modo incredibilmente “maschile” mi ha quasi spostata sul letto; ho urlato a quella penetrazione così violenta, urlato come forse non feci neppure quella famosa notte, ma ora ero in casa mia, da sola con Fabio, potevo lasciarmi andare e l’ho fatto. senza rimorsi né paure mi sono concessa completamente a Fabio come quella notte lo feci con tutti quei ragazzi, ma adesso c’era solo Fabio che fin da subito si è accanito su di me con una foga talmente esagerata da farmi pensare ad un invasato vero e proprio, questo mi piace di Fabio, questo ho amato SUBITO di lui, questo suo farmi sentire prima di tutto una femmina e soltanto dopo una donna, quello che non ho capito e che so oggi è che quel suo modo di essere quel suo modo di farmi sentire mi era entrato dentro come una malattia dalla quale non so ancora oggi come guarire…

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